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Pergine: i tagli della Provincia e gli argomenti dell’opposizione locale. Intervista al Sindaco Roberto Oss Emer.

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Pergine: i tagli della Provincia e gli argomenti dell’opposizione locale. Intervista al Sindaco Roberto Oss Emer.

Signor Sindaco, la PAT nei giorni scorsi ha dato delle “sforbiciate” incisive ad alcune spese per opere pubbliche, programmate da tempo. Molti comuni non hanno gradito, ma nessun spazio resta per le recriminazioni innanzi alla stretta ai “cordoni della borsa” imposta dalle finanze di una “mamma” Provincia non più ricca come ai bei vecchi tempi.

Ritiene che questa contrazione negli investimenti sia stata operata con criteri di oculata valutazione tecnica e di opportunità?

Ogni amministratore onesto ha a cuore il funzionamento del sistema che coordina. Nel particolare, il ruolo del politico da questa attenzione può anche trarre maggiore riconoscimento dall’elettorato. Ritengo quindi che le esclusioni di alcune opere pubbliche previste, siano state effettuate secondo approfondite valutazioni di merito.

A tale riguardo, qualche giorno fa, a Nogarè, nel corso della riunione di presentazione del candidato Sindaco di Pergine per la coalizione del centrosinistra autonomista, la consigliera Marina Taffara ha detto che:”…se a Trento l’Amministrazione è verde, conviene sia verde anche a Pergine, perché qualora fosse bianca o gialla, difficilmente arriverà qualcosa”, lasciando chiaramente intendere che stante la composizione politica del governo provinciale sarà vantaggioso per l’elettorato perginese orientarsi di conseguenza/convenienza. Cosa ne pensa?    

Tutti i trentini hanno potuto leggere sui giornali la lista delle opere escluse. In particolare la consistenza di quelle cancellate al Comune di Trento, che ha come primo cittadino Andreatta del PD.

Per chiarezza, va ricordato ai cittadini che la ripartizione delle risorse finanziarie avviene mediante l’accordo tra vari organismi: PAT, Consiglio delle Autonomie e Comunità di Valle.

Sono cose che la Consigliera Taffara sa bene, ma che evidentemente, non riteneva opportuno considerare in quella sede elettorale.

Nel corso dello stesso incontro, la stessa Taffara, ha affermato che l’attuale Amministrazione sta ritardando i lavori di costruzione del parco della frazione (Nogarè), mentre lei, già vicesindaco e sindaco reggente della passata consiliatura, aveva provveduto a predisporre il progetto “su un piatto d’argento”.

Com’è noto, la consigliera Taffara non è un tecnico. Attraverso i tecnici comunali era stato predisposto un progetto definitivo, peraltro non conforme agli strumenti urbanistici (PRG) esistenti.

Per realizzare il parco era innanzitutto indispensabile impugnare il PRG e modificare la prevista strada di accesso, larga 8 metri, che avrebbe comportato costi di realizzazione inutilmente esorbitanti, a causa degli espropri. Costi che avrebbero superato il costo complessivo della realizzazione del parco stesso. Quindi si è provveduto a redigere un progetto esecutivo.

Ora questo progetto è in corso e l’iter per la sua realizzazione sta procedendo celermente e non certo grazie “al piatto d’argento” a suo tempo predisposto dalla consigliera Taffara.

Questa Amministrazione, che ha a cuore risultato, efficienza ed economia di gestione, non poteva certo emulare la pregressa vicenda del parco “Giarete”, nella quale per la realizzazione di lavori del valore di 300.000 euro, erano stati spesi circa 6 milioni di euro per espropri.

Sempre nel corso della stessa riunione, l’ex consigliere del PATT Giancarlo Conci, ha detto che la Sua Amministrazione ha “imboscato” 880.000 euro di finanziamento destinati alla realizzazione della strada d’accesso ai “Falori”.

La precedente Amministrazione aveva posto a bilancio 2013 l’importo di 80.000 euro quale costo per la progettazione della strada, mentre nessun stanziamento era stato previsto per la sua costruzione.

L’importo di euro 800.000 era stato inserito nel piano triennale 2013/2015, prevedendone l’esborso nel 2014. Si tratta di una previsione di spesa, non coperta dalla disponibilità di cassa, perché subordinata alla necessaria implementazione finanziaria della PAT.

In sintesi non erano soldi disponibili.

La nostra Amministrazione ha inserito l’opera nell’elenco delle realizzazioni in area di inseribilità per il 2015, per un costo di 880.000 euro, in attesa del restante finanziamento PAT.

Sono perfettamente consapevole del particolare momento di congiuntura economica e partecipe delle difficoltà che l’Amministrazione provinciale incontra presso il governo centrale, per mantenere efficienti le gestioni affidateci dallo statuto di autonomia. Comprendo anche che la campagna elettorale per il rinnovo della consiliatura nel nostro comune sia già entrata nel vivo del dibattito politico e dei temi che la animano, ma mi riesce difficile capire come essa possa essere costruttiva per creare un’opinione alla cittadinanza, fondandosi su palesi falsità o peggio messaggi trasversali consoni a realtà estranee al nostro Trentino, utilizzati come validi argomenti.

Grazie Sindaco e buon lavoro

 

Cinzia Albertini

 

  

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